Pollice

Ci sono molti aspetti da osservare quando si studia il pollice, che è uno tra i più importanti indicatori del carattere nella mano.

Come per le altre dita si deve osservare se è squadrato. arrotondato o appuntito, che riverberano una natura o disposizione pratica, artistica o idealistica.

Se il pollice è rigido, cioè se la punta non si piega all’indietro in modo evidente, indica che la tendenza della persona è quella di essere ostinata, ha un carattere fermo, non accetta o non si adatta facilmente ai cambiamenti, cerca la sicurezza economica e la sua generosità non è spontanea.

Se il pollice è flessibile, cioè se la falange unghiata si piega all’indietro senza resistenza, indica che la persona ha un carattere generoso che gode nel donare  o spendere denaro ed un individuo versatile, che si adatta alle circostanze, è irrequieto,  volubile ma tollerante, elastico, che si interessa di molte cose ed è un po dispersivo.

Se il pollice è grande indica forza, successo, abilità, fiducia e confidenza di sè, capacità. Appartiene ad una persona che può essere un dirigente o una persona costruttiva. Questo pollice sostiene e rafforza le altre caratteristiche presenti nella mano.

Se il pollice è piccolo indica un carattere languido, una persona che è più disposta a farsi indirizzare dagli altri invece che dirigere. Indica scarsa determinazione nei momenti difficili e quindi la tendenza ad essere sconfitto con facilità. Questo pollice indebolisce le buone qualità presenti nella mano.

Normalmente il pollice ha grandezza media, cioè è lungo quanto il mignolo. Tale dimensione conferisce il potenziale di raggiungere un adeguato grado di successo.

Volontà e ragione

La prima falange del pollice (la falange unghiata) conferisce volontà e determinazione; la seconda conferisce la capacità di ragionare e il pensiero logico.

Normalmente la seconda flange è leggermente più lunga della prima, indicando un naturale equilibrio tra volontà e ragione. appartiene alle persone che quando formulano un piano hanno la determinazione di portarlo a compimento con successo.

Tuttavia se la seconda falange è evidentemente più lunga che la prima , la tendenza è di perdersi in ragionamenti su come entrare in azione senza essere efficace nell’azione, con una perdita di determinazione e di fattiva praticità.

Quando al contrario è la falange unghiata ad essere più lunga dell’altra, la razionalità è offuscata dalla forza di volontà, così che la persona prima agisce e poi pensa. Questo atteggiamento può dare adito ad azioni nocive per se stessi.

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  1. 2 marzo 2012 alle 12:24

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