Il braccialetto, le linee del polso in chirologia

Riprendiamo la lettura della mano di Rossana per capire il significato delle linee  del polso.

Rossana: ho tre linee al polso destro e quattro al sinistro che girano intorno al polso.

La formazione di linee che corrono parallele tra loro alla base del palmo si chiama rascette o braccialetto. Possono essere in numero variabile da 1 a 4 ma di solito sono tre. Fanno parte delle linee cosiddette minori.

Tradizionalmente sono considerate come portatrici di salute, ricchezza e fortuna. Quindi più se ne hanno e meglio è!

La prima, quella più vicina la polso, è la più importante perché è collegata alla salute. Anticamente la presenza di una linea indicava una vita breve perché si pensava che ogni linea desse circa 30 anni di vita. Ciò era forse vero un tempo in cui la vita media era circa di 45 anni ed ogni linea del polso rappresentava forse un’accentuazione della rugosità del braccio!

Attualmente il significato di queste linee è più collegato alla vitalità, intesa come forza vitale, che alla lunghezza di vita. Più linee quindi più vitalità da spendere nel corso della vita.

La presenza di una seconda linea perciò fa pensare più ad un miglioramento della vita con riferimento alla ricchezza e la terza alla fortuna.

A differenza delle altre linee della mano, la presenza di una catena al posto di una linea netta non è espressione di debolezza bensì di una vita laboriosa che porta ricchezza in età avanzata.

Come dev’essere una buona rascetta?  Quanto più è netta, completa, continua tanto più rappresenta energia vitale disponibile.

La sua posizione al disotto del palmo ne fa una sorta di base su cui poggia l’intera struttura vitale. Quindi anche in questo senso più sono presenti linee parallele, più le basi che sorreggono la mano intesa come espressione della persona, sono solide e robuste.

Una particolare considerazione  nasce da quanto detto sopra. Se una costituzione geneticamente forte è segnalata dalla prima linea, vediamo che influenza può avere una linea curva o spezzata.

La prima rascetta curva o spezzata indica una costituzione indebolita che può influenzare l’apparato riproduttivo quale mezzo di trasmissione di energia vitale alla progenie. Se notate questa configurazione è probabile che l’apparato riproduttivo sia più sensibile e quindi che possa dare alle donne disturbi ginecologici e agli uomini problemi urinari.

Le mani di Silvio Belusconi viste dalla chirologia

25 dicembre 2011 Lascia un commento

Silvio Berlusconi nasce il Settembre 1936

La sua linea del Cuore è priva di ramificazioni e ciò indica che non ha attaccamento sentimentale. Questa linea inizia dal Monte di Giove (l’ego) indicando che la sua natura fondamentale lo rende un idealista con  uno spiccato senso di sé.

Una marcata linea della Testa indica che ha una mente tenace e la capacità di assumere rischi calcolati.
La mano è in generale piccola: ci indica che sa fare grandi piani ma non ha la qualità di mantenerli fino al compimento.
Il monte della Luna è prominente come in tutte le persone dotate di grande immaginazione e perciò in grado di svolgere professioni a contatto con il pubblico, in particolare in chi segue la carriera politica. Ha un buon sesto senso.
Il monte di Venere è altrettanto prominente come in tutti coloro che amano godere delle cose siano esse persone od oggetti. Inoltre ciò gli conferisce una grande forza vitale duratura nel tempo. E’ un grande amatore e la sua prosperità deriva da questa forza istintiva.
La mano è equilibrata. Il mignolo però supera la seconda falange dell’anulare indicando la predominanza delle qualità ad esso associate: comunicatività, capacità negli affari, buone competenze tecniche. L’eloquio è talmente convincente che sa fare presa sulla gente.
Un’altra caratteristitca che spicca è il pollice affusolato all’apice che ne fa un uomo mai soddisfatto alla ricerca di sempre maggiori acquisizioni.

libera traduzione di un articolo di Manish Paliwal
Silvio Berlusconi Italian Prime Minister palmist palm analysis
www.palmistindian.com

I segni sulla linea della vita di Rossana: significato

19 dicembre 2011 Lascia un commento

Segni sulla linea della vita

La linea della vita ci dà indicazione sugli avvenimenti che la segnano. Segni comuni sono i punti (4), le decolorazioni, i reticoli (3), le isole (7), o gli incroci (6), tutti segni che indicano avvenimenti che interagiscono creando interruzioni, deviazioni, distrazioni o rallentamenti nel nostro cammino.

Per alcuni autori questi segni sono conseguenza di una ridotta ‘salute’, intesa come un minor equilibrio psico-fisico che ci impedisce di affrontare con le giuste energie i normali eventi della vita. Questo modo di vedere non considerare gli eventi come brutti o belli, piacevoli o non piacevoli ma solo come situazioni che siamo o non siamo preparati ad affrontare. Il presupposto di questo modo di vedere la vita è che siamo noi i responsabili della nostra ‘salute’: perciò attraverso le opportune precauzioni a adattamenti siamo in grado di superare e di ridurre eventuali ostacoli. Un esempio: un segno di decolorazione sulla linea della vita indica una probabile malattia conseguenza di un’alimentazione non corretta o di un ambiente di vita insalubre; se si persiste nelle stesse condizioni la malattia farà il suo corso, mentre se si prendono gli opportuni provvedimenti, ponendo maggior attenzione allo stile di vita, si perseguiranno due scopi: 1) si farà prevenzione riducendo le probabilità di ammalarsi, 2) si ridurranno le eventuali conseguenze della malattia su un organismo debilitato qualora ci si ammalasse, velocizzando il recupero.

Per altri autori invece l’evento segnato nelle nostre linee è un carico karmico, cioè un’esperienza (bella o brutta) che siamo destinati a vivere per poter acquisire consapevolezza di un dato lato del nostro carattere e poter così evolvere ad una maggior consapevolezza e quindi capire che la difficoltà nasce solo dalla nostra limitata visione del bene e del male. Questo modo di vedere considera bene e male inscindibili e perciò entrambi necessari al vivere quotidiano. L’essere umano deve saper gioire di entrambi in quanto ineliminabili. Un esempio: a volte un incidente o una malattia ci permette di arrestarci e riflettere su quale è la nostra strada e se la riflessione è efficace spesso si sceglie di cambiare atteggiamento verso la vita, ponendo più attenzione alle persone e agli affetti.

Datare gli avvenimenti per poter prendere provvedimenti è comunque l’aiuto che ci dà la lettura palmare. I metodi di datazione e alcuni riferimenti sull’importanza dei segni sono presentati nel post precedente La datazione della linea della vita secondo la chirologia.

Le linee della mano di Rossana: il destino

16 dicembre 2011 Lascia un commento

Riceviamo un elaborata richiesta da parte di una nostra lettrice che vorrebbe conoscere gli strumenti della lettura palmare.
La risposta ci permette di discutere più approfonditamente dei segni e dei significati presenti nella mano.
Oltre al video di presentazione al significato della linea del destino aggiungiamo qui alcune informazioni meno scontate.
Nei prossimi post analizzeremo quindi questa richiesta.
Iniziamo con la domanda:

Salve,
volevo chiarimenti circa le linee sulla mia mano.
Ho le linee uguali in entrambi le mani l’unica differenza nella mano sinistra la linea della vita che si congiunge finale con la linea del destino.

Vorrei sapere poi come si vede l’eta degli avvenimenti e come sono indicate le disgrazie incidenti mortali e malattie.

Le linee nascono indipendenti , la linea del cuore e’ molto lunga oltre il mignolo la linea della vita finisce in corrispondenza del pollice al monte di venere,

Ho tre linee al polso destro e quattro al sinistro che girano intorno al polso

Grazie
Rossana

Linea del destino e linea della vita congiunte
La congiunzione della linea del destino con la linea della vita ha interpretazioni che danno indicazioni contrastanti.
Il significato di linea del destino è ben spiegato nel video corrispondente ma una breve descrizione può essere utile: dato che la linea del destino può essere presente o assente. Se è presente è indice di una strutturata carriera, definita e riconosciuta, non importa se positiva o negativa. Se assente indica difficoltà a strutturare una posizione sociale definita.
La congiunzione è per alcuni indice di difficoltà che richiede un duro impegno per poter raggiungere i propri scopi nella giovinezza, per altri indica invece che si riceve sostegno dalla famiglia e che la propria carriera è in qualche modo influenzata dai genitori,
Le due indicazioni non sono totalmente contrastanti perchè indicano in qualche modo che vi è una certa sudditanza verso la famiglia o incapacità a ‘volare da soli’.
Ciò detto però se la congiunzione è visibile nella mano sinistra, la mano passiva che riflette le potenzialità mentre pare non essere presente nella mano destra, la mano attiva che riflette la quotidianità, ci porta a dedurre che ci sono stati eventi che hanno modificato il corso della vita, ad esempio una forte determinazione personale che ha portato la disgiunzione delle linee.
In questo caso se la linea del destino è indipendente la carriera non sarà influenzata da altri e si svolgerà secondo il nostro volere, perseguendo il fine ultimo che ci siamo proposti.

Nei prossimi post proseguiremo l’analisi della mano e dei suoi relativi significati.

La datazione della linea della vita secondo la Chirologia

16 dicembre 2011 1 commento

Domanda: come si calcola il periodo di tempo in relazione  agli eventi della vita?

Gent.mo Dott.re Brusasco,

Lei mi ha cortesemente detto che la verticale che incontra la linea della vita al lato indice corrisponde a c.a 20anni, le sezioni che seguono sono sempre di 20 anni?

Sulla mano sinistra la linea della vita termina a c.a. 50 anni, poco prima si origina una diramazione che arriva fino al polso. Dal monte di Venere quasi alla fine nasce una linea che attraversa verso l’alto la linea della vita. Non ho capito se l’età la devo calcolare dove termina la linea della vita o da dove inizia la diramazione?

Grazie. Cristina

Risposta: ci sono diversi metodi di calcolo per stabilire l’età sulla linea della vita; cerchiamo di capire come.

Un primo e semplice metodo consiste nel tracciare una linea verticale che parte dal lato laterale (esterno) dell’indice e scende fino a toccare al linea della vita. In quel punto l’età corrispondente è di circa 20 anni. Per proseguire nella datazione si seziona la linea della vita in tante parti lunghe uguali al primo segmento individuato. Ogni sezione corrisponde perciò a circa 20 anni. Nella maggior parte delle persone la linea della vita ha un andamento curvilineo che arriva al polso (circa 80 anni), mentre in altre prosegue e si adagia alla base del polso circondando l’eminenza tenar o Monte di Venere (100 e più anni).

Un altro metodo più complesso ma affascinante è quello riportato in figura. Si tracciano due linee verticali, una dal medio al polso e l’altra dall’indice al polso; poi si traccia una linea dal pollice che si incontra con la prima linea alla base del palmo.  Il punto di incontro tra questa terza linea e la seconda linea verticale (dall’indice) è il fulcro della ‘torta’ dell’età. Da li si tracciano ulteriori ulteriori linee che dividono la linea della vita in diversi punti che vengono datati come in figura.  Le prime tre età seguono in progressione di 7 anni, le successive di circa 14 anni. Questo metodo forse tiene in considerazione il fatto che man mano che l’età aumenta il tempo sembra scorrere più veloce!

Chirologia. La linea della vita spezzata: significato e importanza

6 dicembre 2011 3 commenti

Una domanda sulla linea della vita da una lettrice del blog aiuta a fare chiarezza sul significato di questa linea che spesso è intesa solo some misurazione del tempo di vita che ci è dato.

Quesito: la linea della vita spezzata.

Gent.mo Dott.re Brusasco, nella mano sinistra la linea della vita arriva a circa 55 anni, poi poco prima da essa ha origine una diramazione sempre più ampia che arriva fino al polso.Non ci sono altri segni sulla mano, nè sulla linea della testa nè su quella del cuore. Nella mano destra la linea della vita termina circa alla stessa età, ma dal polso si origina una linea parallela che arriva fino a dove termina la linea della vita. Non ci sono altri segni.Vorrei cortesemente chiederLe se la diramazione come Lei mi ha più volte detto è una continuazione della linea della vita, anche se è un poco separata dalla stessa.
In attesa di una Sua cortese risposta,
Le porgo distinti saluti
Dott.ssa Cristina C.

Risposta: questo esempio di linea della vita spezzata e ricostruita è molto interessante perché ci dice come il destino di ognuno di noi non sia immutabile, bensì mutevole.

La linea in questione rappresenta il nostro stato di salute, la nostra vitalità, espressa  nella medicina cinese come vitalità degli organi respiratori, ma anche di quella parte di noi immateriale che è detta in cinese , cioè l’Anima Corporea.
Ogni diversione di percorso delle linee è indice di un mutamento, di un cambiamento che influenza le nostre vite, che può essere insito nella linea (come una linea curva o ad anse) oppure che imprime un cambiamento significativo e improvviso, talvolta assorbito (come una linea parallela o convergente) oppure subìto (come una linea che ha un’interruzione ma poi prosegue più in la) oppure drastico e senza rimedio (come una linea che si interrompe).
Il caso in questione ci dice innanzitutto che l’evento sarà assorbito (una diramazione) ma indica anche una perdita di forza vitale (linea sempre più ampia) che però si mantiene viva per lungo tempo (arriva fino al polso).
Per concludere la linea della vita in sè non indica solo la lunghezza della vita bensì la sua vitalità, cioè in ogni caso anche una linea corta può essere indice di lunga vita (comparata con le altre due linee importanti, del cuore e della testa, che possono essere lunghe) ma presagisce una debolezza dell’apparato respiratorio tanto più evidente se il colore della mano è abitualmente pallido o anemico.

Cheiro come Chirologia

15 novembre 2011 Lascia un commento

William John Warner, conosciuto come Cheiro, (1 Novembre 1866 – 8  Ottobre 1936) fu un occultista e un astrologo irlandese dei primi del ’900. Il suo nome d’arte, Cheiro, deriva dalla parola chiromanzia, o lettura della mano. Egli fu un cosiddetto chiaroveggente che insegnava chirologia, astrologia e numerologia Caldea. Durante la sua carriera fu celebre per aver usato queste forme di divinazione per fare predizioni individuali per i suoi clienti famosi e prevedere eventi globali.

I suoi libri erano orientati alla predizione del futuro. Molti dei suoi testi sono ancora in stampa ma sono disponibili quasi solo in inglese.

Nel 2006, l’ufficio stampa dell’Università di Tampa (California) pubblicò una edizione critica dei suoi lavori, A Study of Destiny, secondo volume della serie Insistent Visions – una serie dedicata alla ristampa di lavori poco conosciuti o rinnegati del 19° secolo.

Oggi i suoi lavori sono parte dello studio proposto dal nostro Istituto di Chirologia.

Cheiro su wikipedia

La lettura della mano in Chirologia

Se l’analisi della mano nella sua globalità tratteggia la tonalità di fondo della personalità e dell’esistenza del soggetto, le linee ne costituiscono per così dire un complemento, quel dettaglio, quel tocco finale da cui nasce la previsione di situazioni, malattie, eventi. Ogni linea rappresenta un settore particolare della nostra vita e del nostro corpo: esistenza in generale, fortuna, professione, amore, matrimonio, figli, salute; e per quanto concerne i vari settori del corpo, testa, cuore, apparato digerente. Naturalmente seguirne il corso non è sufficiente: in chirologia sono più le eccezioni che la normalità. Si può giungere ad affermare, con tranquillità, che ogni individuo, ogni mano, ogni linea rappresenta in un certo senso un caso a sé, con un proprio tracciato, una propria individualità che si discosta nettamente dalla teoria. Solo prendendola singolarmente, studiandone attentamente il colore, il corso, la struttura, i segni modificatori, i tagli, gli incroci, si giunge quindi a percepirne l’individualità, che rende ogni vita, ogni temperamento diverso da tutti gli altri.

La linea della Vita, ossia quella linea semicircolare che, iniziando sotto il monte di Giove, si conclude, dopo aver racchiuso il monte di Venere con un grande arco, vicino al polso; è tradizionalmente posta in relazione con la durata della vita, il suo corso, le malattie, la robustezza fisica e la vitalità del soggetto.
Linea di Marte o sorella della linea della vita: quando, accanto alla linea della vita ne compare un’altra parallela ad essa, la personalità si rivela forte, perseverante, coraggiosa e resistente. La sorella della vitale ne ripara le eventuali mancanze, ma se entrambe le linee sono brutte o anomale, i mali saranno doppi.
Linea della testa: nasce nello stesso punto di origine della linea della vita e, traversando orizzontalmente il palmo, termina sul monte di Marte o sul monte della Luna; informa sull’intelletto del soggetto, la memoria, l’apprendimento, la professione, le malattie e i disturbi legati alla testa.
Linea del cuore: l’origine di questa linea è molto controversa. Alcuni autori, infatti, la fanno iniziare sotto il monte di Mercurio e terminare sotto quello di Giove, altri affermano esattamente il contrario. La linea del cuore fornisce informazioni sull’affettività del soggetto, la sua vita sentimentale, le affezioni cardiache.
La linea del destino sale dal polso verso il dito medio e rappresenta la capacità di bilanciare le qualità logiche ed intuitive; se esiste è un buon auspicio di equilibrio personale e di ‘successo’ facilitato.
La linea dell’intuizione sale dal polso verso il dito mignolo e rappresenta la nostra capacità di intuire più che capire le situazioni che ci si presentano nella vita.
Segni presenti sul palmo, sui monti e sulle linee.
I segni presenti sulla mano ne modificano le qualità incidendo sulla capacità di trasmettere o meno un aspetto del carattere.
L’isola o fagiolo su una linea indica un abbassamento dell’energia vitale, un periodo di malessere o di stagnazione della vita.
Il quadrato, al contrario, ripara gli eventuali difetti dando un rinforzo ed ha, di solito su una linea debole o dopo un’interruzione, segno positivo.
La treccia ha una valore di difficoltà più esteso nel tempo della semplice isola perché ne aumenta la portata e rappresenta un periodo do debolezza fisica e un periodo di confusione mentale.
La barra o le barre indicano un impedimento, la difficoltà di portare a compimento un progetto o anche la difficoltà a sviluppare una capacità presente ma non attiva.
Il reticolo rappresenta energeticamente una palude da cui si fa fatica ad uscire; presente su monti e linee rappresenta la difficoltà di esercitare una qualità che si trascina nel tempo ed è più intensa della barra.
La stella può essere un evento positivo o negativo perché rappresenta una grande concentrazione di energia che ‘esplode’ in un dato punto della vita, quindi colpo di fortuna o colpo apoplettico, dipende da dove si trova.
La croce ha segno di difficoltà e di impedimento sopratutto a fine linea dove rappresenta un evento sfortunato e quindi un possibile fallimento dei propri progetti..

Le dita
Il pollice è sinonimo di volontà. Più è robusto in relazione alla mano e alle altre dita, più esprime un carattere forte. Viceversa se è debole.
Se nel distanziare il pollice dalle altre dita si forma agevolmente un angolo di 90° la persona è flessibile e aperta alle proposte altrui. Se si apre oltre 90°, indica un carattere debole, facilmente influenzabile, mentre se inferiore di 90° indica rigidità mentale e difficoltà a capire i bisogni altrui.
L’indice è il dito dell’ego, del bisogno di espressione personale. Se è lungo come il medio indica una grande necessità di espressione personale, sino all’egoismo.
Il medio, il dito dell’equilibrio, rappresenta la nostra capacità di bilanciare conscio e inconscio. E’ di solito più lungo delle altre dita e dritto.
L’anulare, il dito dell’arte, della fortuna e della capacità di acquisire le cose del mondo senza sforzo. Di solito è lungo quanto l’indice, se più lungo prevale la predisposizione a farsi portare dagli eventi anziché guidarli.
Il mignolo, il dito della scienza, dell’intuito e del curatore, nonché del mercante. Dovrebbe essere lungo quanto il pollice. Se prevale il mignolo, l’intuito è più forte3 della volontà e viceversa. Se sono uguali il carattere è pacifico.
La mano “prevalente”
E’ sempre necessario osservare entrambe le mani e confrontare le linee presenti nella mano sinistra con quelle nella mano destra per definire quali siano le giuste corrispondenze tra linee e avvenimenti.
Questo vi servirà comunque a poco, se non avrete posto attenzione a quale mano è prevalente.
In generale per la scrittura questa è la mano destra, mentre i mancini tenderebbero ad utilizzare la mano sinistra se, come spesso avviene, non fossero stati indirizzati all’uso della destra.
Ciò che in realtà interessa è conoscere quale mano è prevalente anche per la gestualità ed ogni altra azione abituale.
È perciò opportuno incrociare le mani, intrecciando le dita: il pollice della mano prevalente rimane al di sopra dell’altro. Questo può essere un ulteriore dato da confrontare con il precedente per decidere quale è la mano prevalente. In caso di contrasto va tenuto conto quanto segue:
nella mano non prevalente le linee (e le loro terminazioni) rimangono pressoché immutate negli anni e mostrano le caratteristiche innate, mentre nella mano prevalente si discostano dal modello ancora presente nell’altra mano, esprimendo in tal modo le caratteristiche acquisite.

Forma delle mani
La mano quadrata indica spirito pratico, senso di responsabilità.
La mano a spatola, stretta alla base del palmo e larga alle dita, indica eccessivo nervosismo.
La mano conica o a spatola rovesciata, larga alla base del palmo e stretta alle dita, indica energia rivolta alle realtà materiali.
La mano rettangolare, dal palmo più lungo che largo, indica temperamento più rivolto all’investigazione intellettuale.

La mano stretta, cioè svasata inoltre rappresenta un carattere introverso mentre la mano larga, cioè tondeggiante, rappresenta un carattere estroverso.

Gianpiero Brusasco
gbshiatsu@gmail.com

Leggere la mano per conoscere i talenti, il carattere e la personalità

La mano è la mappa della vita: il carattere e gli eventi incidono i loro segni che si modificano nel tempo. Una scienza antichissima, la chirologia, insegna a decifrarne i segreti.
La chirologia (dal greco keiros, mano, e logos, studio) è una scienza quanto una vera e propria arte che si fonda su esperienze realizzate ed osservazioni compiute nel corso di millenni in culture e società differenti.
Attraverso vari metodi di analisi armonizzati secondo un metodo preciso la Chirologia ci permette di conoscere la mano nelle sue caratteristiche forme ed espressioni, apprenderne il simbolismo e sopratutto fare un’esperienza diretta della lettura delle proprie potenzialità.
Il primo momento in cui ci si avvicina all’affascinante mondo della chirologia si scopre uno favoloso strumento per andare alla scoperta della personalità e, in certa misura, del destino di ognuno.
Oggi la chirologia si propone con una visione innovativa adeguata alle domande ed esigenze dei nostri giorni.
Tre sono tre linee principali, presenti in quasi tutte le mani, che a cui ci si riferisce per dare l’interpretazione principale della personalità: la linea del Cuore, della Testa e della Vita.

‘Non si comprendono le profezie se non quando le cose sono accadute’.

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LA MANO CHE PARLA Introduzione alla Chirologia

9 settembre 2011 1 commento

Il corso di Chirologia in 5 moduli inizia con un primo approccio introduttivo ma globale sulle caratteristiche della mano e la sua lettura.
Conoscere la mano nelle sue caratteristiche forme ed espressioni, apprenderne il simbolismo e sopratutto fare un’esperienza diretta della lettura delle proprie potenzialità, è il primo momento in cui ci si avvicina all’affascinante mondo della chirologia.
I 4 moduli successivi approfondiscono i singoli aspetti necessari per acquisire una maggior disinvoltura e specializzazione nel riconoscere i segni e nell’interpretazione di essi secondo i metodi più riconosciuti.

Chirologia, a Torino la mano parla!

1° Modulo – LETTURA DELLA MANO

DOCENTE: Gianpiero Brusasco
PROGRAMMA: il corso si articola in 8 lezioni.
ARGOMENTI:
storia della chirologia, origine e diffusione;
la mappa della mano, segni, linee, forma, caratteristiche;
rapporto tra impronta palmare e sistema nervoso;
modificazione delle linee nel corso della vita;
rapporto tra la personalità, il carattere e la forma e i segni del palmo; influenza della volontà e del ‘destino’ negli avvenimenti della vita;
conscio e inconscio;
i talenti personali;
come ‘leggere’ nel palmo le potenzialità personali e quanto di queste vengono realizzate;
l’energia fisica e mentale;
esempi pratici e dimostrazioni con i partecipanti

GIORNO : Lunedì a partire dal 7 febbraio fino al 28 marzo
ORARIO: dalle 20,30 alle 22,00
DOVE: Istituto di Chirologia c/o Studio Brusasco, corso Enrico Gamba 38 A (zona Parco Dora – Spina 3) – Torino
COSTO: 160 € per 8 lezioni
Si rilascia attestato di frequenza.
Info e iscrizioni : 347.4846390; gbshiatsu@gmail.com

2° Modulo – Le personalità

Se l’analisi della mano nella sua globalità tratteggia la tonalità di fondo della personalità e dell’esistenza del soggetto, le linee ne costituiscono per così dire un complemento, quel dettaglio, quel tocco finale da cui nasce la previsione di situazioni, malattie, eventi. Ogni linea rappresenta un settore particolare della nostra vita e del nostro corpo: esistenza in generale, fortuna, professione, amore, matrimonio, figli, salute; e per quanto concerne i vari settori del corpo, testa, cuore, apparato digerente. Naturalmente seguirne il corso non è sufficiente: in chirologia sono più le eccezioni che la normalità. Si può giungere ad affermare, con tranquillità, che ogni individuo, ogni mano, ogni linea rappresenta in un certo senso un caso a sé, con un proprio tracciato, una propria individualità che si discosta nettamente dalla teoria. Solo prendendola singolarmente, studiandone attentamente il colore, il corso, la struttura, i segni modificatori, i tagli, gli incroci, si giunge quindi a percepirne l’individualità, che rende ogni vita, ogni temperamento diverso da tutti gli altri.

3° Modulo – I Monti

Nel “dialetto chiromantico” si definito monti quei rilievi carnosi collocati sul palmo, alla base delle dita. Sette in tutto, perché il sette, nell’esoterico occidentale, è il più magico dei numeri: sette sono infatti i giorni della settimana, sette le note musicali, sette le virtù, sette i peccati, sette le arti. E sette anche i pianeti noti all’astrologia classica, almeno fino al 1781, anno in cui avvenne la scoperta dell’ottavo pianeta, Urano, seguito poi da Nettuno e da Plutone. Sono proprio questi pianeti, Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno, ai quali si aggiungono i due luminari (che non sono veri pianeti), la Luna e il Sole (in chiromanzia Apollo), a denominare i monti della mano e a determinarne attributi e caratteristiche.

4° Modulo – Volontà e Destino

E’ sempre necessario osservare entrambe le mani e confrontare le linee presenti nella mano sinistra con quelle nella mano destra per definire quali siano le giuste corrispondenze tra linee e avvenimenti.
Questo viservirà comunque a poco, se non avrete posto attenzione a quale mano è prevalente.
In generale per la scrittura questa è la mano destra, mentre i mancini tenderebbero ad utilizzare la mano sinistra se, come spesso avviene, non fossero stati indirizzati all’uso della destra.
Ciò che in realtà interessa è conoscere quale mano è prevalente anche per la gestualità ed ogni altra azione abituale.
È perciò opportuno incrociare le mani, intrecciando le dita: il pollice della mano prevalente rimane al di sopra dell’altro. Questo può essere un ulteriore dato da confrontare con il precedente per decidere quale è la mano prevalente.

5° Modulo – I Talenti

Una mano ben proporzionata deve avere all’incirca la stessa lunghezza del viso. In questo caso denota equilibrio, armonia, maturità interiore, saggezza, onestà, discrezione.
In una mano armonica la misura del palmo deve risultare ben proporzionata rispetto a quella delle dita. La sua lunghezza ottimale si considera in genere pari a quella del medio e la larghezza un centimetro in meno. Il palmo proporzionato appartiene alle persone leali, robuste, positive; la sproporzione, invece, è sempre sintomo di qualche anomalia del carattere.

Gianpiero Brusasco, insegnante di Shiatsu ed erborista, da molti anni si interessa di Chirologia studiando e utilizzando vari metodi di analisi e armonizzandoli secondo un metodo proprio.
Nei suoi corsi e conferenze propone una visione innovativa della disciplina adeguandola alle domande ed esigenze dei nostri giorni.
Tra le sue esperienze può annoverare la partecipazione alla trasmissione televisiva Effetto Sabato di RAI 1 dove ha presentato e dimostrato il suo metodo di analisi dell’impronta palmare con famosi personaggi dello spettacolo (la regista Lina Wertmuller, il comico Dario Vergassola e la conduttrice televisiva Lorella Landi).

I video sono visibili nel sito ‘Chirologia, a Torino la mano parla!’ nella pagina ‘video’. Commenti e richieste personali sono i benvenuti.

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